C’è la CRISI, c’è la CRISI, c’è la CRISI. ma forse la crisi la causi tu??

La gente continua a ripetere: “C’è la crisi”, e afferma di non voler vivere nella crisi, ma continua a scaricare la responsabilità su qualcos’altro, su qualcun altro: il fato, la società, la struttura economica, Equitalia, il complotto internazionale, i marziani, lo Stato, la chiesa, la moglie, il marito, la madre; comunque il responsabile è qualcun altro

Ma fermiamoci a riflettere e mi rivolgo a te che hai una attività commerciale, un negozio in città o nel tuo paese..

Sei sicuro che stai facendo tutto il possibile per vincere la crisi? O la subisci passivamente?

Per esempio, il tuo modo di fare accoglie i clienti?

Il tuo negozio è accogliente?

Ma prima voglio parlare di alcuni atteggiamenti  che ho visto fare da alcuni commercianti e commessi che fanno davvero fuggire i clienti anziché attirarli come vorresti tu

Ieri era una bella giornata di sole e passeggiando per le vie del centro (dove c’è la crisi….) sono passato  davanti ad un negozio di abbigliamento e vedere un ORRORE che nessun negoziante dovrebbe mai fare.

La porta era aperta e il commesso (o il proprietario, ma sarebbe gravissimo!) con il negozio vuoto ere fermo lì, sulla porta, appoggiato allo stipite e con le braccia incrociate a guardare con una faccia tristissima la gente che passeggiava e non  degnava neanche di un piccolo sguardo la sua vetrina (tra l’altro pure sporca…)

Mi sembrava  un buttafuori, una guardia giurata a controllo dell’entrata. Ma cosi chi entra??

E questo è un errore davvero base che spero non facciano in molti, ma che purtroppo spesso si vede in giro, e questo fa capire che a volte mancano le basi nella vendita, proprio in queste cose fondamentali ed elementari si sbaglia.

Quindi una cosa da evitare è farsi vedere senza fare niente, svogliati, tristi e annoiati nell’ingresso del negozio.

Quando entro in un negozio non mi piace essere salutato con un  “SALVE”, ma ricevere un “Ciao o buongiorno” calorosi instaura subito un rapporto amichevole e non formale, mi fa sentire a mio agio.

Anche se sei impegnato con un altro cliente bisogna sempre salutare il cliente che entra nel tuo negozio

Se è un cliente che già conosci chiamalo per nome ed esordisci con una frase tipo “Che piacere rivederti Antonio!”

E se stai facendo altro in negozio scegli una frase del tipo “Finisco di fare X e arrivo subito da te!”. Mi raccomando, sempre con il sorriso, mai tristi!

Saluta sempre tutti! Se non riesci a vedere bene la porta d’ingresso metti un campanello che ti aiuterà a sentire quando qualcuno entra in negozio. Queste sono cose basilari!

A me piace girare per i negozi senza avere il fiato sul collo del commesso perciò quando si avvicina e mi chiede : “Posso esserti utile?” La mia risposta è:”Sto solo guardando”

Cosa fare in questa situazione? Come trovare l’equilibrio tra non stressare il cliente e non abbandonarlo?

Qui entrano in gioco le tue capacità e la tu professionalità. Stai vicino al cliente, ma non troppo,   e fai sempre qualcosa!

Anche se non c’è nessuno in negozio, fatti vedere impegnato, o in fase di progettazione ma con un occhio rivolto al cliente che guarda l’esposizione e al momento opportuno ti avvicini e  sarà lui a chiederti aiuto..

Ricordati sempre di incentivare risposte che creano dialogo e non fare domande che permettano di chiudere rispondendo con un secco NO.

Non “pressare” il cliente, invece INTERESSATI sinceramente a lui!

Nessuno vuole che gli venga venduto qualcosa, ma tutti amano comprare!

Non far andare via a mani vuote nessun cliente!

Una cosa che mi da molto fastidio e che mi fa andare immediatamente via dal negozio è quando misuro un capo di abbigliamento e chiedo al commesso o alla commessa un parere:” Guardi le sta benissimo, è fatto a posto per lei”.

Ma io so benissimo che non è vero, perché gli occhi li ho anche io e so che quel pantalone o maglione non mi sta bene.

Perciò forzare la vendita  pensando a vendere solo in quel momento potrebbe essere controproducente. Onestà anche nel dire pareri quando richiesti, questo farà crescere la fiducia del cliente, la consapevolezza che non volete per forza rifilare qualcosa da comprare.

Questo atteggiamento io lo apprezzo molto anche perché a me piace fare gli  acquisti da solo, perciò il parere veritiero del commesso è fondamentale

Quando riesci a vendere, non devi farti  sfuggire il cliente e perderlo forse per sempre.

Bisogna FIDELIZZARLO.

Come si fa? Se ha comprato gli chiedi i dati e lo inserisci nel database, se non ha comprato lasciagli una cartolina in modo da portarlo sul tuo sito o sulla tua pagina FB così da agganciarlo!

Ma se un commerciante non accoglie i clienti nel modo giusto è colpa della crisi, del governo, dei marziani della sfortuna?

Un altro aspetto che può essere utile per attirare i clienti sono le vetrine, a volte trascurate e sporche

Se il tuo negozio ha le vetrine sporche e nessuno entra nel negozio, è colpa della crisi?

Vai a controllare per favore.

Le tue vetrine sono pulite?

Come sai le vetrine devono attirare i clienti, devono trasformare i passanti  in persone interessate ai tuoi prodotti e poi devono acquistare.

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Forse non possiamo eliminare gli effetti della crisi nel mondo, ma nel nostro piccolo possiamo vincere la crisi. Ci sono delle piccole regole di comportamento da seguire che ci aiuteranno ad attirare più clienti e ad aumentare il nostro fatturato…

Diamo un calcio alla crisi!!!!

Buone vetrine  a tutti

Flavio

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